lunedì, 29 settembre 2008

"frustraneo"

no, è che dovevo proprio appuntarmela da qualche parte...
riflesso catturato da MantideAtea alle ore 12:38 | link | commenti
categorie: moleskine
mercoledì, 06 agosto 2008

kopi luwak

Ok..ci vediamo per un caffè..è uno dei nostri ultimi giorni insieme, anche se fingiamo che non sia così. Sguardi nervosi fra noi. Ancora gli ultimi preparativi per la partenza..per le vacanze e da te.

Assaporo questa particolare miscela. Mi sorprende riservi solo un retrogusto caramellato...la prima sensazione è che sia un normalissimo caffè. "Tornerò da te almeno un w.e. al mese a partire dal prossimo autunno per sbrigare le solite incombenze...la corrispondenza..le udienze...". Questa consapevolezza ci lascia attraversare il distacco più freddamente. Sorrido pensando a quanto somigliamo ad una  vecchia coppia a cui non è concesso vivere il momento della separazione con un necessario e catartico dolore, perchè ormai irrimediabilmente intrecciata: lasciarsi "davvero" è impossibile. E' così anche per noi. Io, per dire, porterò il tuo nome sulla mia carta di identità...eppure.

Eppure viviamo insieme da appena due anni. Eppure ci separeranno 600 km. Eppure tu non condizionerai più ogni mio giorno ed io...io smetterò di attraversarti.

Cristo..sei impeccabile anche con questo caldo d'agosto. Avvicino la tazza alle labbra e penso che non sia un caso se ci salutiamo così. Se mi offri questo Kopi Luwak. Chè agli occhi di chi non ti conosce potrebbe apparire l'ennesima dimostrazione della tua superficiale alterigia, o stupido snobbismo. Ed invece io ti vedo solo elegante. La tua è ricercatezza. Anche oggi...sei stravagante,ma con moderazione..

E mi piaci. Mi piaci anche per questo.

Con te sono cresciuta: hai abbattuto il castello di carte in cui credevo di poter vivere, al mio arrivo da te, e mi hai obbligata a cercare di costruire qualcosa di solido..anche se questo significa dover partire dalle fondamenta.

Mi hai affascinata e stregata. Hai moltiplicato le ore dei miei giorni, acuito ogni sensazione. Strappato dalla noia, dalle abitudini. Hai eliminato vecchi schemi mentali, concetti provinciali, confini intellettuali.

Sei ormai la mia casa...come si puo' pensare che ti lasci in un tentativo di tornare alle mie origini?

E a chi mi dice che vado via inseguendo la bellezza..io rispondo che se fosse la bellezza a guidarmi...io resterei da te.

Parto ma tornerò.

Perchè, ricordarti, Milano, che amo te.

 

 

riflesso catturato da MantideAtea alle ore 19:19 | link | commenti (2)
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giovedì, 29 novembre 2007

Devo essere cascata in una falla spazio-temporale:
oggi, una lunga serie di eventi mi ha catapultata esattamente ad un anno fa...

E sto seriamente pensando di restarci.

riflesso catturato da MantideAtea alle ore 17:21 | link | commenti (2)
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giovedì, 18 ottobre 2007

E' il tempo dei dialoghi muti
e  pensieri assordanti,
di denti stretti e occhi spalancati
sguardi diffidenti
di sorrisi amari

Di corse in tondo
e giornate-rewind
della terra che trema
e divieti di sosta,
ché qui, fermarsi significa affondare

Di  un passato casa d'accoglienza
per viaggiatori che hann perso la strada
(o, semplicemente, il motivo del viaggio)
di valigie d'affetti su cui riposare
di artigiani esperti a cui affidare
sogni in manutenzione straordinaria



riflesso catturato da MantideAtea alle ore 22:10 | link | commenti (1)
categorie: mantide s-life
martedì, 02 ottobre 2007

E' ancora arte quella che fa da eco invece di creare nuovi rumori?
riflesso catturato da MantideAtea alle ore 00:28 | link | commenti (2)
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venerdì, 14 settembre 2007

sono state giornate furibonde
senza atti d'amore
senza calma di vento
solo passaggi e passaggi
passaggi di tempo

ore infinite come costellazioni e onde
spietate come gli occhi della memoria

altra memoria e non basta ancora...

cose svanite, facce e poi...

 il futuro

(F. De Andrè)

riflesso catturato da MantideAtea alle ore 08:42 | link | commenti (2)
categorie: on my mind, on air
martedì, 28 agosto 2007

tavolo per tre

ci siamo fermati in un posto che non avremmo mai scelto, in un paesotto qui vicino. tutti gli altri scartati chè non ci piacevano abbastanza. in effetti non ci piaceva abbastanza nemmeno quello. ma come hann potuto chiamare un ristorante "dal vecchio porco"? portavamo a spasso ingombranti pensieri. ed era semplicemente arrivato il momento di metterli a sedere da qualche parte. vada pure il vecchio porco. aspettiamo all'ingresso che si liberi un tavolo per tre. le cameriere si muovono veloci. famiglie, comitive festanti, coppie. c'è pure un papà e il suo bambino. il bambino sembra a suo agio ma è triste, il papà appare impacciato. di fianco, il bancone con le portate pronte per i tavoli. dietro, un'intera famiglia a lavoro. "dev'essere lui". V. indica con un movimento dell capo un uomo che condisce del salmone. o forse  un'insalta di polpo. inverosimilmente agile nonostante i duecento chili. il titolare, non il polpo. sorridiamo. un attimo dopo lo intravedo giù in cantina.  incredibile, penso, m'è passato davanti e non l'ho nemmeno notato. o forse è trascorso quanche attimo in più di quelli percepiti. quanti attimi si perdano nel nulla. un vero spreco. ci fanno cenno e ci sediamo. il nostro tavolo è di fianco a quello del bambino triste col suo papà impacciato. ordiniamo. la cameriera torna subito indietro "le và bene il radicchio al posto della carota?". consumiamo la cena forse troppo in fretta, respiriamo aria che sà di mare. ci facciamo domande impertinenti e ci ascoltiamo. nessuno incalza l'altro. dribliamo qualche commento che potrebbe svegliare emozioni sopite. non è la serata buona. i pensieri ingombranti dormono già e noi parliamo piano per non destarli. tre amici che sanno quando è il momento e quando no. ed una serata di fine estate a volte non è un buon momento. I tavoli si svuotano e restano i piatti sporchi. tazzine di caffè, bottiglie stappate, briciole di pane. . La cameriera ora è ferma vicino al cancello d'ingresso e  si accende una sigaretta. "andiamo a prendere i cornetti con la nutella?"

riflesso catturato da MantideAtea alle ore 17:43 | link | commenti
categorie: mantide s-life
lunedì, 27 agosto 2007

bon voyage

la vita è un viaggio
riflesso catturato da MantideAtea alle ore 18:57 | link | commenti
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sabato, 25 agosto 2007

al Vento

A volte i sogni 
corrispondono  esattamente  alla realtà....
solo, hanno il volume più alto.

riflesso catturato da MantideAtea alle ore 02:11 | link | commenti (1)
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giovedì, 09 agosto 2007

tra vent'anni

 

Tra vent'anni ascolterò affascinata giovani voci raccontare di posti che avrò già visitato. E saprò sorprendermi di scoperte e meravigliarmi per informazioni che saranno mie da tempo. Mi appassionerò per sensazioni provate, idee e rivoluzioni vissute. Mi addolorerò per  fatica o dolori  mille volte più lievi di quelli sopportati in una sola mia giornata.  Saprò ascoltare senza inutili interruzioni. Senza  il protagonismo dell' "anche io da giovane". Sarò come lei ieri sera: che, rientrate dalla stazione, la valigia ancora sulla porta,  ascoltava senza stanchezza fino a notte fonda i miei stupidi racconti di vita.  
Come quando, insaziabilmente curiosa, mi chiedeva che cosa avessi imparato, al rientro da scuola. Che sapeva condividere il dolore insuperabile di una festa di compleanno mal riuscita, da adolescente. Che non ha mai ridimensionato il successo di un trenta all'università. Che ha sognato con me e tante volte al mio posto, contro ogni pessimismo. Che ha il sorriso silenzioso di chi sa e non ha mai bisogno di dirlo.
Di chi ha sempre del tempo, perchè  profondamente consapevole che amando non se ne perde, ma si vive doppiamente.

riflesso catturato da MantideAtea alle ore 01:42 | link | commenti
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Con chi avete a che fare

Blogger: MantideAtea
Nome: Mantide
Dal greco "mantis": profeta..elegante insetto dallo sguardo acuto:sola nel mondo degli insetti, la Mantide è capace di volgere lo sguardo; essa ferma l'occhio ed esamina. Per la postura, e l'aspetto è oggetto di credenze religiose magiche.Ama i posti soleggiati.Sedentaria durante il giorno,è abile predatrice; rimane immobile in attesa che una sprovveduta preda giunga alla giusta distanza e, con un balzo fulmineo, cattura la vittima.E' assolutamente carnivora. Del suo comportamento nell'accoppiamento troppo s'è scritto e detto:una precisazione è d'obbligo.Non uccide meramente il partner: si limita piuttosto a cibarsi della sua testa, (se) dal contenuto energetico.

atea

quant'è vero iddio...

..ma credo

Credo nel potere che ha l'immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la fiducia dei folli

Credo nelle mie ossessioni, nella bellezza degli scontri d'auto, nella pace delle foreste sommerse, negli orgasmi delle spiagge deserte, nell'eleganza dei cimiteri di automobili, nel mistero dei parcheggi multipiano, nella poesia degli hotel abbandonati.

Credo nella morte del domani, nell’esaurirsi del tempo, nella nostra ricerca di un tempo nuovo, nei sorrisi di cameriere di autostrada e negli occhi stanchi dei controllori di volo in aeroporti fuori stagione.

Credo nella pazzia, nella verità dell’inesplicabile, nel buon senso delle pietre, nella follia dei fiori, nel morbo conservato per la razza umana dagli astronauti di Apollo.

Credo nel nulla.

Credo in Max Ernst, Delvaux, Dalì, Tiziano, Goya, Leonardo, Vermeer, De Chirico, Magritte, Redon, DÅrer, Tanguy, Facteur Cheval, torri di Watts, Bîcklin, Francis Bacon, e in tutti gli artisti invisibili rinchiusi nei manicomi del pianeta.

Credo nell'impossibilità dell'esistenza, nell'umorismo delle montagne, nell'assurdità dell’elettromagnetismo, nella farsa della geometria, nella crudeltà dell'aritmetica, negli intenti omicidi della logica. [...]

Credo nei voli, nell'eleganza del l'ala e nella bellezza di ogni cosa che abbia mai volato, nella pietra lanciata da un bambino che porta via con se la saggezza di statisti e ostetriche.

Credo nella gentilezza del bisturi, nella geometria senza limiti dello schermo cinematografico, nell'universo nascosto nei supermarket, nella solitudine del sole, nella loquacità dei pianeti, nella nostra ripetitività, nell'inesistenza dell'universo e nella noia dell'atomo.

Credo nella non-esistenza del passato, nella morte del futuro, e nelle infinite possibilità del presente.

Credo nello sconvolgimento dei sensi: in Rimbaud, William Burroughs, Huysmans, Genet, Celine, Swift, Defoe, Carroll, Coleridge, Kafka.

Credo nei prossimi cinque minuti. Credo nella storia dei miei piedi.

Credo nell'emicrania, nella noia dei pomeriggi, nella paura dei calendari, nella perfidia degli orologi .

Credo nell'ansia, nella psicosi, nella disperazione. Credo nelle perversioni, nelle infatuazioni per alberi, principesse, primi ministri, stazioni di rifornimento in disuso (più belle del Taj Mahal), nuvole e uccelli. Credo nella morte delle emozioni e nel trionfo dell'immaginazione.

Credo in Tokyo, Benidorm, La Grande Motte, Wake Island, Eniwetok, Dealey Plaza. Credo nell'alcoolismo, nelle malattie veneree, nella febbre e nell'esaurimento. Credo nel dolore. Credo nella disperazione.

Credo in tutti i bambini.

Credo nelle mappe, nei diagrammi, nei codici, negli scacchi, nei puzzle, negli orari aerei, nelle segnalazioni d'aeroporto.

Credo a tutti i pretesti.

Credo a tutte le ragioni.

Credo a tutte le allucinazioni.

Credo a tutta la rabbia.

Credo a tutte le mitologie, ricordi, bugie, fantasie, evasioni.

Credo nel mistero e nella malinconia di una mano, nella gentilezza degli alberi, nella saggezza della luce.

(Da "Ciò in cui credo" di James G. Ballard)

Odio

odio l’odio soffocato,“ ’chè non è morale” ..si canalizza sotterraneo, e riemerge dove è innaturale

odio la non appartenenza

odio l'ignoranza che si fa presunzione ..e poi violenza o “solo” omissione

odio le menzogne “necessarie”

odio la ripetizione di un copione che andrebbe bruciato

odio il non accorgersi di nulla

odio la grottesca disponibilità al compromesso, la corruzione

odio gli sguardi ottusi ed indesiderati… che volete sapere di me, più di quel che avete deciso io sia?

odio la tua mancanza, e la presenza comunque permanente di questa sensazione..

odio i suoni che sanno di strilla, io.. ho sempre amato i bassi intensi del pianoforte

odio dover rispondere di illusioni infrante che non ho creato io

odio le giustificazioni e gli “è più forte di me”

odio dovermi continuamente perdonare per non aver saputo mantenere le promesse fatte a me stessa

odio l’ottusità che dilaga

odio la repressione

odio il sesso quand’è solo esercizio ginnico

odio scoprire in piena notte che il mio ventre ha ansie che teme di confessarmi

odio i sorrisi che volete vi conceda

odio la nausea che trasmette lo squallore

odio le risposte a domande che non ho posto

odio sapere che cerco un tesoro che non esiste

odio la mia voglia di possesso e le paure che mi attanagliano

odio l’omologazione

odio gli addii

odio il non dover credere “troppo” in alcunchè…per prevenire il dolore dell’impatto col reale

odio la sete di dimostrare

odio le storie che non posso raccontare e che ,pigra o impaurita, ho scelto di non vivere

odio cio’ che amo proiettato in orizzonti sfocati

odio l'apatia e l'indifferenza: perché se non odi qualcosa come puoi dire di amare veramente il suo opposto…?

et amo

sì... amo.

...